Seoworld.it é un blog di notizie su Google, sul mondo seo e sul posizionamento organico nei motori di ricerca completamente in italiano. Ogni giorno troverai le news dal mondo di internet, a volte curiose e incredibili e a volte anche serie!!Enjoy!


Ultimamente mi stanno contagiando il vocabolario SEO, ma non per parlare di siti web o Google, bensì per parlare di ragazze e conquiste.
Ci sono un sacco di similitudini tra il SEO e il cercare di rimorchiare una ragazza, infatti se lo pensate, posizionare un sito web è un po’ come provarci con una ragazza (o ragazzo). Per esempio già non si dice che sto cercando di attirare l’attenzione di una ragazza, ma che le sto mettendo dei link…
Siamo malati di SEO, lo so….eheh
Ecco il nostro vocabolario occulto:

  • Attirare l’attenzione: Inserire links.
  • Informarsi del suo stato attuale (fidanzata/single..): Studio della concorrenza.
  • Dire a un amico che le parli bene di te: Comprare un post in un blog.
  • Inviare il primo SMS per stringere il contatto: lasciare un commento al suo blog.
  • Vantarti delle tue conquiste: aumentare il tuo PageRank.
  • Interessarti di quello che le piace: fare una keyword analisis.
  • Usare preservativo: Nofollow.
  • Risaltare le tue virtú: Usare un H1.
  • Occultare i tuoi difetti: testo occulto.
  • Comportarsi diversamente con lei che con i tuoi amici: Cloacking.
  • Programmare tutti i movimenti e le uscite con lei:  Creare una sitemap.
  • 2 di picche: 301.
  • Arrivare tardi: 302.
  • Non presentarla ai tuoi amici: non mettere link esterni
  • Regarlarle qualcosa: Comprare un link.
  • Parlare troppo di se stessi: keyword stuffing.
  • Non rispondere alle chiamate o messaggi: 404.

Vi viene in mente qualcos’altro, menti malate come me??

La compilazione del modulo di Google di riconsiderazione è l’ultima risorsa in mano a un webmaster per cercare di convincere Google a togliere le penalizzazioni dal suo sito. Non ci sono garanzie che questo aiuti e ci sono in giro varie voci su come dovrebbe essere il processo di compilazione del modulo.

1. Non ti precipitare a mandare il modulo - perchè se non hai fatto niente di male, recupererai il tuo ranking in 0,5 - 2 mesi senza problemi.

2. L’intero processo di richiesta è descritto qui: bisogna aggiungere il proprio sito al Google Webmaster tools (se ancora non è stato aggiunto).

3. “La piena confessione” aiuta: descrivi la situazione nel dettaglio - tutto quello che sospetti abbia portato alla penalizzazione. Includi azioni “illegali” che hai fatto nel passato, gli sforzi per l’ottimizzazione, il link building…

4. Assicurati che quando fai la richiesta il tuo sito sia a prova di bomba, cioè che sia 100% legale, senza ambiguitá o cose mal interpretabili como SPAM. Si deve correggere tutto quello che si è fatto in violazione delle linee guida di Google.

5. Bisogna essere pazienti - perchè la risposta alla richiesta e il recupero del ranking anteriore può tardare da 1 a 4 mesi, naturalmente se tutto è ok e Google accetta la richiesta.
Quindi se siete incappati in una sanzione, in bocca al lupo.

Come sappiamo Google conta solo il primo link da una URL a un’altra, ignorando l’anchor text dei seguenti link alla stessa URL. L’abbiamo chiamata la teoria del primo link.

Proveremo a dare due anchor text a due link che puntano alla stessa URL nella stessa pagina. Per questo creamo due link: uno a la URL di destinazione (A) con un anchor text unico, e un altro a una pagina (B) che redirezioniamo tramite 301 redirect a la pagina A per vedere se in questo modo riusciamo a contare i due link.

Il link (A) avrá come parola chiave marackimiti, una parola unica che non ottiene risultati in Google e l’altro link a (B) che redireziona con un 301 a A avrá come parola chiave corackimiti, altra parola senza risultati in Google.

Vediamo come funziona, perchè sarebbe una gran cosa se Google considerasse tutte e due, perchè a volte per questioni tecniche, di disegno o codice, non è possibile dare al primo link il testo che vorremmo utilizzare per riferirci a una pagina, quindi con l’utilizzo del 301 si potrebbe giocare un po’, anche se non troppo….

Vi terrò aggiornati.

Logo google Tomatina 2008

Logo di google dedicato alla tomatina 2008 di Buñol, Valencia. Si tratta di una battaglia all’ultimo pomodoro che ogni anno attira più e più turisti…

Ecco alcuni punti che secondo me caratterizzano un cattivo SEO, un ciarlatano, un truffatore……

Un seo incompetente

Un cattivo SEO è:

  • Che ti assicuri le prime posizioni senza vedere il tuo progetto.
  • Che non ti chieda quali sono i tuoi obiettivi.
  • Che la prima cosa che faccia é metterti le meta tag e ti faccia pagare 70 euro.
  • Che accetti le parole chiavi che gli suggerisca il cliente e che non le studie e consigli al cliente. Cioé che non dialoghi che il cliente e provi a convincerlo che le parole chiavi che ha scelto non sono le migliori.
  • Che tutte le pagine abbiano lo stesso titolo.
  • Che i titoli contengano mille parole chiavi. Ad esempio “hotel a Roma, roma hotel, Hotel roma,…”. Google ha imparato a identificare sia i sinonimi che i plurali. L’unico effetto di tante parole chiavi nel titolo è diminuirne l’importanza.
  • Che cerchino un dominio che contenga le parole chiavi senza tener conto dell’obiettivo della pagina. Ad esempio obiettivi di brand(marca) e no di prodotto.
  • Che riempi il piè di pagina con mille link al stesso sito contenenti mille parole chiavi. È un poco spammy spammy e a Google no piaci piaci…(solo per la rima…eheh).
  • Che posizionino solo la pagina principale “index“.
  • Che basi la sua strategia SEO solo nell’intercambio di link con directory o pagine con temi diversi da quelli del cliente.
  • Che si dimentichi dei contenuti.
  • Che si ossessionino con la densitá delle parole chiavi, dimenticandosi della coerenza e qualitá del testo.
  • Che non utilizzino gli H1.
  • Che la pagina linkata non abbia lo stesso nome che l’anchor text del link.
  • Che non si assicuri che il flash sia posizionabile a base di link.
  • Che si dimentichi della usabilitá della pagina.
  • Che non tenga in conto la indexabilitá dello stesso.
  • Che non controlli la conversione degli obiettivi.
  • Che non assicuri risultati a breve termine.
  • Che ci dia un prezzo senza vedere il sito.
  • Che si dimentichi di Yahoo e MSN.
  • Che non conosca le sitemap.xml
  • Che non utilizzi nessun programma di statistiche.
  • Che non suggerisca una pagina ottimizzata per ogni prodotto che si vuole posizionare.
  • Che non rediriga gli utenti alla pagina dove vogliamo che vadano.
  • Che sia ossessionato dal Page Rank.

Per concludere. Se cercate un SEO e vi incontrate con uno così, per favore evitatelo e cercate migliori alternative.

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